Mediazione sociale

La mediazione sociale si pone in differenti ambiti conflittuali quale opportunità di risoluzione intraprendendo un percorso davanti ad un terzo imparziale, il mediatore, che guiderà le Parti ad ascoltarsi, a discernere le questioni, a comprendere quali sono i veri bisogni rispetto alle emozioni individuali.
In ambito sociale si collocano situazioni che possono innescare un conflitto reale o potenziale come, ad esempio, rapporti di vicinato e di quartiere, condominiali, scolastico (cyber bullismo e altro), con le istituzioni, nei rapporti all’interno dell’ambito professionale e lavorativo, problemi di inquinamento acustico e altro.
Il mediatore, in questo percorso, segue le Parti fino a far emergere le problematiche sommerse, i veri bisogni degli individui per creare una sinergia finalizzata alla risoluzione condivisa del conflitto.
Tali attività sono focalizzate sull’incentivazione di forme di comunicazione positiva.

L’accordo finale sia per la medazione familiare che per la mediazione sociale viene concordato fra le Parti ed implica senso di responsabilità e presa di coscienza e rispetto del patto stabilito.

Il valore sociale ed istituzionale della mediazione familiare e sociale ( ADR ) viene confermato da una serie di norme legislative nazionali ( Decreto legislativo 28/2010 e libro verde della commissione europea ) che riconoscono una funzione alle ADR sempre più utile nel gestire i conflitti familiari e sociali e nel mantenere una fiducia/speranza nelle relazioni sociali nel rispetto dei principi sanciti dalla legge quadro 328/2000.

DOCUMENTAZIONE NELLA CONCILIAZIONE MEDIAZIONE PROFESSIONALE 

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